Racconti

Donne impreviste

13.00

Confrontarsi con storie impreviste e distanti aiuta a riconoscerle, a capire che esistono.
Ascoltarle e rifletterci può generare consapevolezza sociale sul fenomeno della violenza all’interno della relazione lesbica.

 

“Quel pomeriggio di metà giugno uscii dalla sala consulenze con la consapevolezza che la chiacchierata con Emanuela e Marika me la sarei portata dietro per un po’. Pensiero sicuro e distinto, me lo ricordo come fosse adesso. Non c’era di mezzo una vischiosità emotiva (posso riconoscerlo oggi, con i miei ulteriori dieci anni di esperienza da counselor). Ma c’era una nota dissonante. Una sorta di contraddizione che intuivo e che, mi dissi, sarebbe valsa la pena guardare da vicino. Altre due che si fanno del male, avevo pensato ascoltandole alzare il polverone delle recriminazioni […]. A fine colloquio non avevo abbastanza elementi per capire dove fosse la verità di quella storia, ma quanto avevo visto e sentito aveva confermato un mio vecchio assunto empirico: la violenza non è estranea alle relazioni tra donne.”

Apis in fabula | return

14.00

È una raccolta di racconti surreali e fantastici. Api, farfalle, cani, pettirossi e fenici ma anche driadi, viandanti e personaggi in cerca di un modus vivendi. Le loro voci s’intrecciano in storie di vita e d’amore.

L’opera è composta da diciotto racconti divisi in tre sezioni. La prima sezione contiene sei testi prevalentemente d’amore. La seconda altri sei sulla vita. L’ultima è antica, come i miti, gli archetipi e le favole.

L’arnia era in fermento.
Mancavano poche ore alla nascita della nuova Regina.
Un canto avvisava la Regina in carica che era tempo di lasciare l’alveare.
Io, insieme ad altre compagne, scelsi di seguirla.
In realtà stavo solo scappando.
Non volevo servire né l’una, né l’altra Regina.

Ordinarie diversità

12.00

Storie quotidiane di pregiudizi, abusi e intolleranze, ma anche di scoperte e accettazione, che possono appartenere a tutti più di quanto si possa immaginare. Racconti che narrano l’identità nelle sue diverse declinazioni lasciandoci a bocca aperta per il loro finale inaspettato, a volte inaspettatamente quotidiano. Un realismo surreale dettato dalla cultura di questa nostra società che ancora fatica a riconoscere il significato della parola ‘normale’.