Giovani adulti

I rospi della memoria

13.00

Camilo, 17 anni. Un profondo conflitto interiore di fronte alla scomparsa dei genitori avvenuta durante l’ultima dittatura militare argentina.
Tra verità nascoste e sentimenti contrastanti, il giovane protagonista si troverà a dover ricostruire la propria identità e un legame affettivo con dei genitori assenti. Un percorso complesso, in continuo divenire, fondato sui racconti di familiari e amici.
Dittatura argentina, desaparecidos. Ma non solo. In queste pagine c’è una storia anche italiana, una storia nostra, del passato, del presente e del futuro.

Diciannove traduttori, per diciannove capitoli, hanno dato vita a un coro che oggi ci permette di leggere queste pagine catturati dall’emozione e dal coinvolgimento. Scoprendo un mondo e una forza che viene dall’altro capo del mondo, ma che è anche nostra.
Un romanzo che arriva direttamente dall’Argentina, grazie a un gruppo di studenti e studentesse del corso di Lingua e Letterature Ispanoamericane (Università Roma Tre), in pieno “lockdown”. La solitudine e lo smarrimento hanno generato la necessità di condividere e costruire insieme un progetto concreto.
Questa edizione italiana vuole contribuire al salto della memoria da una sponda all’altra dell’oceano, portando l’attenzione sulle attuali violazioni dei diritti umani a partire dalla scoperta di quelle passate.
SAGGIO INTRODUTTIVO E TRADUZIONE A CURA DI
Susanna Nanni
AUTRICE
Graciala Bialet
CON IL CONTRIBUTO DEL
Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi Roma Tre
I TRADUTTORI E LE TRADUTTRICI
Bei Medina Antonio, Benedetto Giada, De Vivo Donatella, Di Bartolomeo Nicole, Galosi Serena, Lanna Michela, Lanternari Sara, Marchegiani Sara, Maruccia Aurora, Merra Francesco, Piccolo Ilaria, Pizziconi Sabrina, Pomponi Greta, Ridolfi Lavinia, Saputo Giulia, Silvi Valentina, Siraco Aurora, Teti Cristina, Tronti Gloria.

Ordinarie diversità

12.00

Storie quotidiane di pregiudizi, abusi e intolleranze, ma anche di scoperte e accettazione, che possono appartenere a tutti più di quanto si possa immaginare. Racconti che narrano l’identità nelle sue diverse declinazioni lasciandoci a bocca aperta per il loro finale inaspettato, a volte inaspettatamente quotidiano. Un realismo surreale dettato dalla cultura di questa nostra società che ancora fatica a riconoscere il significato della parola ‘normale’.